bca09848-3b30-44fb-bf7e-33b887486da6Prima di parlare dell’offerta immobiliare nel territorio attraversato dal fiume Restonica, un piccolo cenno storico è d’obbligo.

Fra i primi dominatori in Corsica vanno citati i Pisani: all’epoca delle Repubbliche marinare sono stati loro a definire i confini amministrativi dell’isola con l’istituzione di “Pievi” (ora “Cantons”). Ovvero, laddove c’era una chiesa c’era un agglomerato urbano, più o meno grande, con funzionari che facevano rispettare la legge, riscuotevano i tributi e via discorrendo (per semplificare!).

Per questo anche il territorio della Valle della Restonica ha frequenti strutture religiose che la punteggiano. Queste cappelle e chiesette, per lo più inagibili e pericolanti, sono spiegate anche con la grande devozione espressa dalla popolazione locale specialmente a cavallo fra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo, quando la valle era invasa dagli orsi che massacravano animali da pascolo e da trasporto: è per grazia ricevuta che l’uccisione di uno o più orsi determinava la costruzione di queste strutture.

Una prima e ghiottissima occasione, dunque, per un investimento nella zona sta proprio nella ricerca di uno di questi particolarissimi edifici, che rappresentano una delle molte unicità di questo stupendo territorio. In qualche caso non erano adatti alla civile abitazione, come si dice in termine tecnico, perché erano poco più che edicole votive. Quelli più grandi però sono stati ristrutturati e adattati proprio in questo senso senza particolare sforzo, mantenendo inalterate le caratteristiche architettoniche delle pievi originali: abitare in un’ex chiesa diventa, allora, possibile e abbordabile!

I costi degli affitti (ma anche per un eventuale acquisto, pure possibile senza troppa fatica burocratica grazie all’appartenenza della Francia all’Unione Europea) sono infatti commisurati ai redditi medi della Corsica, che rimane una delle zone più depresse di Francia dal punto di vista economico: si immagini allora di affittare una casa in Basilicata o in qualche zona meno turisticamente popolata della Puglia… Non incideranno sul proprio budget familiare che in maniera limitata.