calanche-piana-photo-aude-balloide_0Stante tutto ciò che è stato illustrato nelle pagine di questo sito anche a livello storico, non deve sorprendere allora che la Corsica abbia un tale successo con i viaggiatori e con i turisti dello Stivale, che la scelgono da sempre per le proprie esplorazioni oltreconfine ma sempre più anche per investimenti di tipo immobiliare. Anche questo non è un elemento scioccante: “l’Île de Beauté”, come la chiamano i francesi, è pressoché spopolata, con una bassissima densità abitativa (circa 33 persone per chilometro quadrato), ma non per questo non edificata: il che la rende preziosa agli occhi di chi è in cerca di un investimento poco impegnativo.

Se il mercato immobiliare nelle grandi città isolane come Ajaccio e Bastia è ancora basso e affrontabile rispetto agli standard europei ma comunque a seconda della scelta (che va, esattamente come in Italia, dalle speculazioni di tipo contemporaneo alle case tradizionali e agli appartamenti in condominio) può incidere sul budget di un nucleo familiare, è proprio nelle zone meno densamente percorse dai consueti tour dell’isola che è più interessante fare qualche indagine di questo tipo: la valle della Restonica è una di quelle aree.

Inserita nel territorio protetto del Parc Naturel Régional de la Corse, la valle è attraversata appunto dal fiume Restonica e il principale centro abitato è Corte: un piccolo paese secondo gli standard italiani, con meno di settemila abitanti, ma una metropoli secondo quelli isolani. Dotata addirittura di un piccolo aeroporto, da Corte passano la ferrovia e alcune delle arterie principali che collegano Bastia ad Ajaccio e al sud dell’isola, e qui – narra la leggenda – sono passati Charles e Letizia Bonaparte, i genitori di Napoleone in fuga per il loro coinvolgimento nella Repubblica corsa di Pasquale Paoli.

La loro storia finì con un “tradimento” (lo riteneva anche l’illustre figlio!) e il passaggio al nemico francese, ma questo territorio è rimasto invece orgogliosamente impermeabile ai cambiamenti: qui sembra che il tempo si sia fermato, i pochi abitanti vivono in armonia con un’area selvaggia ricca di unicità ambientali, con la colonna sonora del fiume Restonica che anima il silenzio di queste valli.